Il volvolo intestinale è una condizione poco conosciuta ma potenzialmente grave, che si verifica quando un tratto dell’intestino si attorciglia su sé stesso. Questa torsione può ostacolare il normale passaggio del contenuto intestinale e, nei casi più severi, compromettere anche l’afflusso di sangue ai tessuti coinvolti.

Pur essendo una patologia relativamente rara, il volvolo rappresenta un’urgenza medica che richiede una diagnosi rapida. Riconoscere i sintomi e rivolgersi tempestivamente al medico può fare la differenza nel prevenire complicanze importanti.

Comprendere come si manifesta, quali sono le cause e in quali situazioni può comparire aiuta ad affrontare questo problema con maggiore consapevolezza.

Che cos’è il volvolo intestinale

Il volvolo intestinale consiste nella rotazione di una porzione dell’intestino attorno al proprio asse. Quando questo accade, il lume intestinale può restringersi o chiudersi completamente, impedendo il normale transito di gas, liquidi e materiale fecale.

Oltre a provocare un’occlusione intestinale, la torsione può comprimere anche i vasi sanguigni che irrorano quel tratto di intestino. Se il flusso di sangue viene compromesso per un periodo prolungato, il tessuto intestinale può andare incontro a sofferenza e, nei casi più gravi, a necrosi.

Il volvolo può interessare diversi segmenti dell’intestino, ma le sedi più frequentemente coinvolte sono il colon sigmoideo e il cieco. Più raramente può colpire anche l’intestino tenue.

Perché si verifica

Le cause del volvolo intestinale possono variare in base all’età e alle caratteristiche del paziente.

Negli adulti, il problema è spesso favorito da particolari conformazioni anatomiche del colon, da un’eccessiva mobilità dell’intestino oppure da condizioni che determinano una dilatazione cronica del colon stesso. Anche una stipsi severa e prolungata può aumentare il rischio, soprattutto nelle persone anziane.

In alcuni casi il volvolo può comparire dopo interventi chirurgici addominali o essere associato ad aderenze che modificano la normale posizione dell’intestino.

Nei bambini, invece, il meccanismo è spesso diverso e può dipendere da anomalie congenite della rotazione intestinale presenti fin dalla nascita.

Quali sintomi provoca

Il volvolo intestinale si manifesta generalmente con sintomi improvvisi e intensi.

Il segnale più caratteristico è un forte dolore addominale, spesso accompagnato da un marcato gonfiore della pancia. Con il passare delle ore possono comparire nausea, vomito e una progressiva difficoltà a eliminare feci e gas, sintomi tipici dell’occlusione intestinale.

L’intensità dei disturbi dipende dal tratto coinvolto e dal grado della torsione. In alcuni pazienti il dolore può presentarsi a ondate, mentre in altri diventa continuo e sempre più intenso.

Quando la circolazione sanguigna dell’intestino viene compromessa, possono comparire febbre, peggioramento delle condizioni generali, tachicardia e segni di sofferenza addominale che richiedono un intervento immediato.

Come si arriva alla diagnosi

La diagnosi del volvolo intestinale parte dalla valutazione dei sintomi e dall’esame obiettivo del paziente.

Per confermare il sospetto clinico vengono generalmente utilizzati esami di diagnostica per immagini. Una radiografia dell’addome può evidenziare segni suggestivi di occlusione intestinale, mentre la TC addome con mezzo di contrasto rappresenta spesso l’esame più utile per individuare la sede della torsione, valutare il grado di ostruzione e verificare l’eventuale compromissione della vascolarizzazione intestinale.

In alcuni casi selezionati, soprattutto nel volvolo del sigma, anche la colonscopia può avere un ruolo diagnostico e terapeutico.

Come si cura il volvolo intestinale

Il trattamento del volvolo intestinale dipende dalla sede interessata, dalle condizioni del paziente e dalla presenza di eventuali complicanze.

Quando il volvolo interessa il colon sigmoideo e non sono presenti segni di perforazione o necrosi, può essere possibile tentare una detorsione mediante colonscopia, una procedura che consente di liberare temporaneamente la torsione e ridurre la distensione intestinale.

Tuttavia, anche quando questa manovra ha successo, è spesso necessario programmare un intervento chirurgico per ridurre il rischio di recidive.

Se invece sono presenti segni di sofferenza intestinale, perforazione o compromissione del flusso sanguigno, è necessario ricorrere tempestivamente alla chirurgia. L’intervento permette di correggere la torsione e, se necessario, rimuovere il tratto di intestino non più vitale.

Quali complicanze possono verificarsi

Se non viene trattato rapidamente, il volvolo intestinale può determinare complicanze anche molto serie.

La compressione prolungata dei vasi sanguigni può provocare una riduzione dell’apporto di ossigeno ai tessuti intestinali fino alla comparsa di ischemia intestinale e necrosi. In questa situazione aumenta il rischio di perforazione dell’intestino, con fuoriuscita del contenuto intestinale nella cavità addominale e sviluppo di una peritonite, un’infezione grave che richiede un trattamento chirurgico urgente.

Proprio per evitare queste conseguenze è fondamentale non sottovalutare sintomi come dolore addominale improvviso e persistente associato a marcato gonfiore e blocco dell’alvo.

Si può prevenire?

Non sempre è possibile prevenire il volvolo intestinale, soprattutto quando dipende da caratteristiche anatomiche individuali.

Tuttavia, nelle persone predisposte è importante trattare eventuali condizioni che favoriscono la dilatazione del colon, come la stipsi cronica, e seguire regolarmente i controlli indicati dallo specialista in presenza di patologie intestinali già note.

Dopo un primo episodio di volvolo, il gastroenterologo e il chirurgo valuteranno il percorso più appropriato per ridurre il rischio di recidive.

Quando rivolgersi al medico

Un dolore addominale intenso, comparso improvvisamente e associato a gonfiore importante, vomito e impossibilità a evacuare o eliminare gas, non deve mai essere ignorato.

In presenza di questi sintomi è necessario rivolgersi tempestivamente al Pronto Soccorso, perché il volvolo intestinale rappresenta una condizione che richiede una valutazione urgente.

Dopo la fase acuta, il follow-up con lo specialista è importante per comprendere le cause dell’episodio, monitorare la salute dell’intestino e pianificare eventuali trattamenti preventivi.

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