L’orecchio del nuotatore è una forma di otite esterna acuta che colpisce il condotto uditivo esterno, tipicamente associata alla frequente esposizione all’acqua. Si manifesta più spesso in chi pratica nuoto, immersioni o trascorre molto tempo al mare, in piscina o sotto la doccia, soprattutto se non asciuga bene le orecchie.
La condizione prende il nome proprio dall’ambiente favorevole in cui si sviluppa: l’umidità costante all’interno del condotto auricolare può alterare il sottile strato protettivo della pelle, facilitando la proliferazione di batteri o miceti. Anche chi indossa regolarmente auricolari, tappi o cuffie può essere soggetto a questo disturbo, in particolare se il condotto uditivo resta umido o irritato.
Cos’è l’orecchio del nuotatore
Dal punto di vista medico, l’orecchio del nuotatore corrisponde a una otite esterna diffusa acuta, un’infiammazione del condotto uditivo esterno causata da agenti infettivi che trovano terreno favorevole in un ambiente umido e alterato. La cute che riveste il canale uditivo, infatti, è protetta da un sottile strato di cerume e lipidi che impedisce l’ingresso di batteri e funghi.
Quando questo equilibrio viene disturbato – ad esempio dopo immersioni frequenti, bagni prolungati o un’igiene auricolare aggressiva – la barriera cutanea si indebolisce e può innescarsi l’infezione. L’agente patogeno più comune è lo Pseudomonas aeruginosa, ma possono essere coinvolti anche Staphylococcus aureus o lieviti come Candida albicans.
L’infiammazione è localizzata e ben distinta dalla classica otite media, che interessa invece l’orecchio medio e coinvolge spesso la membrana timpanica. L’otite esterna, se trattata in tempo, tende a risolversi rapidamente, ma può diventare estremamente dolorosa e invalidante se trascurata.
Sintomi dell’orecchio del nuotatore
I sintomi dell’orecchio del nuotatore compaiono spesso in modo graduale. Si inizia con un prurito all’orecchio, una sensazione di ovattamento o di pressione interna, che può peggiorare nel giro di poche ore o giorni.
I sintomi più comuni includono:
- Dolore all’orecchio, che aumenta toccando il padiglione o masticando;
- Prurito persistente;
- Secrezione auricolare (liquido chiaro o giallastro);
- Perdita dell’udito temporanea;
- In alcuni casi, gonfiore del condotto uditivo.
Quando l’infezione peggiora, il dolore può diventare intenso al punto da interferire con il sonno o con le normali attività quotidiane.
Cause dell’otite esterna
La principale causa dell’otite esterna è la presenza prolungata di umidità nel condotto uditivo. L’acqua, soprattutto se contaminata (cloro, batteri, sabbia, residui organici), indebolisce la barriera naturale della pelle e favorisce la crescita di microrganismi patogeni.
Anche alcune abitudini scorrette possono predisporre al problema: l’uso frequente di cotton fioc, ad esempio, può irritare o graffiare la cute interna dell’orecchio, creando una via d’accesso per i germi. L’uso prolungato di auricolari, tappi per le orecchie o la presenza di dermatiti auricolari aumentano ulteriormente il rischio.
Diagnosi otorinolaringoiatrica
La diagnosi dell’orecchio del nuotatore viene effettuata dal medico otorinolaringoiatra, attraverso l’esame clinico e l’osservazione diretta del condotto uditivo con otoscopio. Lo specialista valuta l’infiammazione, l’eventuale presenza di secrezioni e l’integrità del timpano.
In caso di infezioni ricorrenti, può essere utile un tampone auricolare per identificare l’agente patogeno responsabile e impostare una terapia più mirata.
Trattamento dell’orecchio del nuotatore
Il trattamento dell’otite esterna è semplice se avviato precocemente. Prevede:
- Pulizia del condotto uditivo da parte dello specialista;
- Somministrazione di gocce auricolari antibiotiche o antimicotiche;
- Eventuale assunzione di antinfiammatori o analgesici per alleviare il dolore;
- Evitare l’ingresso di acqua nell’orecchio fino alla completa guarigione.
In genere, con una corretta terapia locale, i sintomi migliorano rapidamente. È importante non sospendere il trattamento prima del tempo, anche se il fastidio sembra scomparso.
Prevenzione dell’otite del nuotatore
Prevenire l’orecchio del nuotatore è possibile, soprattutto nei soggetti predisposti. Dopo il bagno, è consigliabile asciugare accuratamente le orecchie con un asciugamano pulito e inclinare la testa da entrambi i lati per favorire l’uscita dell’acqua.
L’uso di tappi auricolari per il nuoto, se ben tollerati, può aiutare a proteggere l’orecchio, ma va sempre accompagnato da un’igiene adeguata. È fondamentale evitare l’uso dei cotton fioc e non introdurre oggetti nel condotto uditivo.
Ai primi segnali di fastidio, come prurito, sensazione di orecchio pieno o secrezione, è bene rivolgersi subito al medico per evitare complicazioni.
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