Chi non ha mai attraversato un periodo di stress?

La vita frenetica, fatta di mille impegni e di minuti contati, e i periodi prolungati di inattività forzata incontrano oggi nuove fragilità, così che nessuno può davvero dire di non aver mai vissuto una situazione particolarmente stressante.

Anche i più giovani, oggi, sono esposti a diversi fattori di rischio, che possono determinare condizioni di stress e ansia più o meno serie.

Vediamo insieme di cosa si tratta e quali sono le principali cause di stress per i giovani.

Come si manifesta lo stress

Lo stress è una reazione fisica o psicologica del soggetto a delle situazioni che possono metterlo a dura prova. Si tratta di una risposta soggettiva che dipende anche dal livello di fragilità del soggetto e non solo dall’entità del fattore scatenante.

Lo stress può essere fisico o emotivo ma è importante riconoscerne i campanelli d’allarme e risalire alla causa per poter agire su di essa. I sintomi possono essere i più vari, dalla stanchezza all’irritabilità, dai disturbi gastro-intestinali ai dolori muscolari e scheletrici, dai disturbi del sonno agli sbalzi d’umore, e variano di soggetto in soggetto.

È importante non sottovalutare mai lo stress intenso, che potrebbe sfociare in depressione. Il supporto di uno psicologo può essere di grande aiuto!

Le cause del malessere psicologico per i giovani

Comunemente si associa la giovinezza a un’idea di forza e indistruttibilità, eppure spesso sono proprio i giovani ad essere più fragili, soprattutto quando davanti a sé non riesce a intravedere una prospettiva futura rosea.

Infatti tra le cause più frequenti di stress per i giovani è l’ansia di fronte a un futuro incerto. Crisi economica e disoccupazione svolgono un ruolo tristemente importante nel generare preoccupazione in chi vive la propria giovinezza come una condizione di precarietà destinata a non risolversi.

Tra i giovani studenti i fattori di stress più classici rientrano nella sfera dell’ansia da prestazione, soprattutto in vista di esami e interrogazioni. Lo stress è amplificato da tante altre concause: crearsi aspettative troppo alte (spesso alimentate da genitori troppo esigenti) o vivere in funzione del voto sicuramente non aiuta ad affrontare con serenità il corso di studio.

I banchi di scuola sono anche l’ambiente ideale di proliferazione di un triste fenomeno che attanaglia la popolazione più giovane: parliamo del bullismo. Una vittima di bullismo può vivere situazioni gravemente stressanti che possono portare anche a conseguenze tragiche. Non è sempre facile accorgersene, ma è importante che un ragazzo senta il supporto delle figure adulte più vicine, su cui sappia di poter sempre contare.

Ma le figure adulte, soprattutto durante l’adolescenza, possono avere una valenza controversa per il ragazzo, che potrebbe vivere come fonti di stress anche il rapporto con i genitori (o con i professori), con i quali non sempre è facile stabilire un dialogo a causa della differenza di vedute, dalla fase di ribellione che attraversa il ragazzo e dal suo bisogno di sentirsi indipendente.

Tra le fonti di stress tra i giovani non mancano amori non corrisposti, la perdita di una persona cara o un cattivo rapporto con il proprio corpo.

Sono tante le situazioni che possono essere vissute con ansia e preoccupazione e, come già evidenziato, la reazione a un determinato fattore è sempre soggettiva.

Ai nostri giorni, tuttavia, il giovane può aggravare il suo malessere rifugiandosi nell’uso di smartphone e pc, isolandosi completamente dalla vita reale, con il rischio di conseguenze ancora più gravi. L’isolamento, infatti, porta a perdere il prezioso supporto che le persone più care possono fornire ed è per questo che non bisogna mai abbandonare a sé stessi i giovani che attraversano un periodo particolarmente stressante. In alcuni casi il ricorso a uno psicologo non solo è consigliabile, ma necessario.